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Le splendide Grotte di Val dè Varri
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Novitŕ dalle Grotte di Val Dč Varri
 
INTRODUZIONE ALLE GROTTE DI VAL Dè VARRI

 

Il territorio del Comune di Pescorocchiano è situato nell'alta valle del fiume Salto delimitato dai Monti Navegna Rascino e Burno, S. Angelo in Nerse e dai Monti Carseolani .I monti Carseolani sono compresi tra le Valli del Salto e del Turano, presentano nella loro porzione sud orientale una particolare struttura che ha favorito l'impostazione di notevoli grotte di attraversamento, tra le quali l'inghiottitoio di Val dè Varri .La grotta di Val Dè Varri è uno dei principali inghiottitoi dei monti Carseolani. Si tratta di una valle chiusa di origine tettonica lunga 12 chilometri ed è tra le più importanti d'Italia .La grotta esplorata per la prima volta nel 1929 ha uno sviluppo sotterraneo di 1800 metri percorso quasi per intero dall'acqua.L'allineamento M. te Guardia d'Orlando-M te Piano costituisce l'affioramento del nucleo Mesozoico di una blanda anticlinale a direzione appenninica, con immersione a nord-ovest, la cui falda nord orientale costituita in gran parte da formazioni arenacee, neozoiche è bruscamente interrotta da una faglia anch'essa di direzione appenninica.

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  Grotte

La fronte della suddetta faglia, che mette a contatto la formazione Marnoso arenacea con i calcari del mesozoico è individuata dalla scarpata meridionale dell'allineamento Monte Faito-Monte S.Angelo-M. Val Dè Varri che separa l'area considerata dalla valle del Salto.Tra i due affioramenti calcarei, le cui cime raggiungono all'incirca 1100 metri di altezza, la formazione marnoso arenacea è stata depressa dall'erosione normale fino ad una quota inferiore ai 1000 metri che ha dato luogo ad una serie di bacini chiusi che smaltiscono attualmente le loro acque tramite condotti carsici negli sbarramenti calcarei.Prima che si impostasse un drenaggio ipogeo, le acque dell'altopiano dovevano probabilmente defluire attraverso gole. In proposito si può notare che la dorsale M. guardia d'orlando- M. Piano risulta interrotta da frequenti incisioni impostati su fratture ad andamento antiappenninico, mentre la cresta M. Faito e M. Val de' Varri appare più continua e solo in località la Portella presenta una profonda insellatura con andamento SO-NE.

 

Pertanto lo scorrimento delle acque è avvenuto in prevalenza in senso anaclinale verso il Turano, mentre solo un lungo collettore ortoclinale corre al piede della cresta di M. Val de' Varri, quale tributario del Salto la diversità delle due reti idrografiche può ragionevolmente spiegarsi tenendo presente la differenza di quota tra i livelli di base delle due valli delimitanti il complesso. Il corso ortoclinale di Val dè Varri ha termine in una grotta di inghiottimento 50 metri al disotto del solco della Portella.


 
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